venerdì 4 ottobre 2024

 

Giuseppe D'Alonzo

Presenta

DOVE NON ERI TU

Orangle

 

Una ballata emozionante e minimale, con solo voce, chitarra e armonica a bocca

Accompagnata da un bellissimo video girato in Indonesia in un campo Toraja

 

GUARDA IL VIDEO

https://youtu.be/4MFM9pPbT5M?si=QnLX9MhRn-FdWBwB

 

 

"Dove non eri tu" è un brano di Giuseppe D'Alonzo che nasce dall'esperienza di un viaggio in Indonesia, in un campo Toraja sull'isola di Sulawesi. Il brano funge da tributo a Davide Mangione e rappresenta una riflessione sul tema della perdita e del ricordo, con un accompagnamento musicale che richiama le sonorità del Blues e del Folk, fortemente influenzato da Bob Dylan. L'armonica e la chitarra acustica, strumenti chiave nel brano, sottolineano l'atmosfera minimalista e intima.

Il videoclip di "Dove non eri tu" è stato interamente girato in Indonesia, con scene che si alternano tra Sulawesi, Bali, Komodo, Yogyakarta e Karimunjawa, riprendendo templi, paesaggi naturali e la vita quotidiana locale. Questo legame tra la musica e il viaggio rende omaggio alla bellezza di questi luoghi, da cui il brano ha tratto ispirazione.

Biografia di Giuseppe D'Alonzo

Giuseppe D'Alonzo è il fondatore della band Crabby's, con cui ha pubblicato singoli come "L'uomo di Ieri", "I was born yesterday", e "Free". Appassionato di Rock e Blues, ha esordito come solista nel 2016 con l'EP Bad Past, seguito da Realize (2017) e Mistake (2018). Il suo primo album in italiano, Tornerà (2019), e successivamente Strane Forme di Complicità (2020), evidenziano il suo amore per il cantautorato italiano.

Nel corso della sua carriera, ha collaborato con artisti nazionali e internazionali, come la cantautrice londinese Melanie Crew e l’italiana Patrizia Torrieri. Con quest'ultima ha pubblicato Senza troppo mestiere nel 2020. Nel 2021, ha collaborato con Eleonora Toscani per il brano Decisamente Labile, prodotto dall’etichetta milanese Maninalto!.

venerdì 20 settembre 2024

 


 

 

NIMBY

 

presentano il  video di MONTEVIDEO

E il 5 ottobre, al MEI 2024

IN CONCERTO

Sul Palco Crescendo

In Piazza della Libertà di Faenza, di fronte al Duomo

 

GUARDA IL VIDEO

https://youtu.be/VMDfpgwer7M

 

ASCOLTA IL BRANO IN STREAMING

https://open.spotify.com/intl-it/track/5wWhRsSgb1jnEb1dMIEtM8?si=73669f0da76d4bef

 

 

Etichetta: Semplicemente Dischi

Distribuzione: Believe digital

 

 

CANZONE: Montevideo è un emigrare dalle infinite contraddizioni della realtà attraverso le suggestioni di un multiverso in cui si immerge l'ascoltatore insieme alla band. Il riferimento alla città rievoca un simbolismo di un luogo lontano che stuzzica la voglia di un orizzonte nuovo, tra sogni, paure e liquidi amniotici plasmati dai delay e dalle distorsioni alternative di scuola postrock. Il testo, ispirato da J.L. Borges e da Italo Calvino (Città Invisibili), immerge la malinconia in visioni surreali la cui simmetria è esaltata dal duo vocale composto da Tommaso La Vecchia e da Vins Perri.

 

 

VIDEO: Nel racconto iperbolico del Videoclip realizzato dal regista Giuseppe Curti si sfida il senso comune, presentando un mondo che esprime contemporaneamente la tensione tra lontananza e prossimità che risiede nella nostra coscienza. Attraverso un gioco da tavolo dalla struttura naif (un misto tra jumanji e gioco dell'oca) i musicisti-giocatori (players) vengono trasportati in un mondo quantistico dove l’intimità umana si crea tra coloro che, in quanto membri di una band, fanno già parte di un gioco condiviso (la musica). C'è anche, dunque, l'esaltazione del concetto di band, oggi tanto messo in discussione dal mercato discografico. In questa “matrioska” ci si muove tra i luoghi - ma anche negli animi - dei personaggi uniti da una sorta di caos determinato dalle loro stesse giocate.

 

IL TESTO

A Montevideo gli specchi danno forme di vecchio, riflettono la gente agli antipodi di se’

A Montevideo i dialetti sono voci nella voce che non parla e neanche tace ma si lascia scorgere

A Montevideo i gatti sono statue di pietra che così li puoi guardare senza fargli male

A Montevideo le strade son sentieri circolari, se le imbocchi poi ti accorgi che non sei partito mai…mai, mai.

 

A Montevideo i confini sono linee immaginarie

Si accendono in testa come luminarie

A Montevideo i numeri sono tutti dispari

Ed i conti non tornano quasi mai

A Montevideo i sogni non si fanno dormendo perché le veglie delle mamme destano bambini e dei

 

Cullami malinconia….

 

E non c’è fine e non c’è inizio Montevideo e ‘ un precipizio,

una finzione senza male, simmetria del reale

E non c’è eccesso e non c’è vizio a Montevideo non sei che un tizio

la cui storia si riscrive in labili prospettive.

 

 

Credits:

Autore: Tommaso La Vecchia

Compositori: Tommaso La Vecchia, Aldo Ferrara, Vins Perri, Giuseppe Quaresima

Produzione: NIMBY

Sound Engineers: Carmelo Scarfò

Mixato e Masterizzato da: Carmelo Scarfò

Registrato, mixato e masterizzato presso il NUNULAB di Mammola (RC) di Carmelo Scarfò

 

Hanno suonato:

Vins Perri: Batteria e cori

Giuseppe Quaresima: Basso

Tommaso La Vecchia: Voce, Chitarra e Synth

Aldo Ferrara: Chitarra

 

I Nimby sono:

VINS PERRI: Batteria e Cori

MANUEL GRANDINETTI: Basso

TOMMASO LA VECCHIA: Voce, Chitarra e Synth

ALDO FERRARA: Chitarra

 

BIOGRAFIA

Link tree: https://linktr.ee/nimbyofficial

 

Nati  da  un’idea  del  frontman  Tommaso  La  Vecchia e  del  chitarrista  Aldo  Ferrara, i Nimby esordiscono  dal  vivo  nel  2009  trai  colli  catanzaresi  e  la  costa  jonica,  plasmando  liberamente psichedelia, post-punk e garage rock. Il loro primo lavoro è l’Ep del 2010 "A glimpse of world seen thru the eyes of an old tree" forte della presenza musicisti della scena locale come Arco Parentela (4Gradi Brix, Gioman) al basso e Antonio Guzzomì (Meat For Dogs, Bretus) alla batteria. Da ottobre 2011 Gianluca Fulciniti subentra alla batteria, mentre Stefano Lo Iacono va al basso. Si aggiungono il flauto traverso di Raffaele De Carlo e la chitarra di Francesco La Vecchia, così Tommaso aggiunge

le tastiere. Questa formazione raggiunge la finale di "Italia Wave Calabria" nel 2012. Il primo album della band è “Not In My Back Yard” del 2013, con la coproduzione di Fabio Magistrali (Afterhours, Marta Sui Tubi, Rosolina Mar, etc.). Le registrazioni, in presa diretta, vengono eseguite al Mu.Sa.Ba. di Mammola (RC) parco-museo dell’artista internazionale Nik Spatari che ospita tutta la band nella sua splendida foresteria e concede l’utilizzo di ben tre opere pittoriche per l’artwork del cd. Il 10 agosto  2013  la  band  organizza  sempre  al  Mu.Sa.Ba.,  in  collaborazione  con  il  Parco  Nazionale d’Aspromonte, il Festival “Terra-Cielo” dedicato alla notte di San Lorenzo suonando per quella sera tutto il disco registrato lì qualche mese prima. Dopo la realizzazione del primo videoclip “Summer” nasce un’intesa col regista Matteo Scarfò che, oltre a realizzare il video di “Cinema” sceglie alcuni

brani  di  “Not  In  My  Back  Yard” tra  le musiche  del  docu-film  “BOMB!  Fantasia  In  Fiamme”, dedicato alla vita e alla poesia “Beat” di Gregory Corso. Successivamente, Gianluca lascia la batteria a Simone Matarese (Meat For Dogs, Bretus, Bruno & The Souldiers). Il secondo album, NIMBY II è realizzato in coproduzione artistica con Manuele Fusaroli (Nada, Tre Allegri Ragazzi Morti, Il Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, Karate), registrato e mixato al Natural Headquarter Studio di Corlo (FE) con l’assistenza al banco di Federico Viola, è descritto dalla band con queste parole: "Nimby II è un disco dal suono autentico e sincero, figlio della musica alternativa anglosassone degli anni ’90

e dei primi del 2000, ma che crea una linea di congiunzione con la cultura musicale italiana grazie a liriche surreali, visionarie e contemplative”. Illustrazioni e grafiche dell’LP sono stati realizzati dall’artista Andrea Grosso Ciponte, professore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Il formato fisico in vinile, in uscita nell’aprile del 2018, è stato stampato dalla PPM, la prima fabbrica di vinili moderna ed ecosostenibile in Europa Occidentale, ideata e fondata da giovani ragazzi calabresi. La copertina ha vinto il Best "Art Vinyl Choice" nel concorso BEST ART VINYL 2018 che premia i più bei vinili del panorama italiano.

Negli anni la band condivide il palco con gruppi come Jeniferever, Kutso, Octopuss, Saint Just, Sick Tamburo, Bud Spencer Blues Explosion, Andy Timmons, Rezophonic, e cantautori rock come Omar Pedrini; preziosa lacollaborazione con Franco Dionesalvi per alcuni spettacoli di musica  e  poesia, presentati in rassegne come il “Festival delle Serre”  di Cerisano, “Primavera dei Teatri” di Castrovillari e il “Festival Internazionale della Poesia” al  MUDEC di

Milano. Infine, si segnalano partecipazioni ai migliori festival musicali calabresi come Invasioni, Restart Cosenza Vecchia, Color Fest, Trame, Rock On Martirano Lombardo, Tradizionandu etc.;

Nel  2020  Vins  Perri  (Sharada)-  batteria  e  voci  -  e  Giuseppe  Quaresima  –  basso  -  subentrano rispettivamente al posto di Simone Matarese e Stefano Lo Iacono per produrre nuovi brani presso il NUNULAB Studio (Mammola - RC) e il Black Horse Music Studio (Catanzaro). Successivamente, nel 2023 il bassista Manuel Grandinetti entra nella formazione in sostituzione di Giuseppe.

Nel dicembre  del  2023  esce  in  digitale  con  l’etichetta  “Semplicemente  Dischi” il  nuovo  singolo “Avatar” insieme al videoclip realizzato in frame by frame da Raffaele Rotundo dell’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro.

lunedì 16 settembre 2024

 


IGOR NOGAROTTO non ci sta al gioco perverso degli stream e delle piattaforme digitali.

Il suo nuovo disco, La voce del servo, un omaggio al Maestro FRANCO BATTIATO, lo puoi avere soltanto con il contatto diretto dell’artista.

Attraverso il crowdfunding

https://www.gofundme.com/f/la-voce-del-servo-nuovo-album-di-igor-nogarotto

 

Igor Nogarotto ha deciso di non sottostare al "gioco perverso" degli streaming e delle piattaforme digitali, scegliendo una strada alternativa per il suo nuovo album La voce del servo, un omaggio al Maestro Franco Battiato. L'album è disponibile solo attraverso il contatto diretto con l'artista, sostenuto da una campagna di crowdfunding.

"I digital store sono un tritacarne da cui ho salvato le mie nuove canzoni," spiega Nogarotto, che in controtendenza ha rifiutato di caricare il suo lavoro sulle piattaforme di distribuzione digitale. Secondo il cantautore, i musicisti sono spinti a rincorrere numeri in termini di visualizzazioni, streaming e download, come se fosse l'unica via per raggiungere il successo. Tuttavia, afferma che in questo modo gli artisti finiscono per essere numeri dispersi in un mare di profili.

Nonostante le sue parole possano sembrare radicali, Nogarotto sottolinea che non si tratta di complottismo, ma di una realtà concreta: le piattaforme digitali sono controllate dalle Major discografiche, e ottenere visibilità richiede spesso il pagamento di ingenti somme. Questo, oltre a essere ingiusto, risulta anche inefficace, poiché le playlist che generano grandi numeri sono riservate esclusivamente ai soliti noti del sistema discografico.

Nogarotto conclude citando proprio Battiato, che già nel 1981 denunciava la "spazzatura musicale" con la sua celebre Bandiera bianca. "Sono trascorsi 43 anni e la situazione non è migliorata, anzi," afferma. Con La voce del servo, l’artista vuole non solo ringraziare il Maestro per l'ispirazione motivazionale ricevuta, ma anche ribadire un concetto chiaro: siamo saturi di spazzatura sonora venduta come musica.

sabato 7 settembre 2024

 

Ale & Cons

presentano

il nuovo singolo

“Silenzi di rumore”

 

Label; Creativa Music

Edizioni; Creativa Music


Il duo composto da Consuelo Orsingher e da Alessandra Osmetti

Torna con un brano dedicato al forte legame tra madre e figlia e all’amore per la vita

 

GUARDA IL VIDEO

https://youtu.be/Xw0SLRjGktk

 

Ale & Cons: "Silenzi di Rumore" e l'Amore per la Vita

Il duo “Ale & Cons”, composto dalla vocal e mental coach Consuelo Orsingher e sua figlia Alessandra, presenta un nuovo e coinvolgente singolo intitolato “Silenzi di Rumore”. Questo brano non solo esplora il profondo legame tra madre e figlia, ma celebra anche l'amore per la vita che le due donne condividono.

Ale & Cons sono diventate note al grande pubblico grazie alla loro partecipazione a "The Voice Generations", il programma musicale condotto da Antonella Clerici. Il duo ha raggiunto la finalissima nel team capitanato da Arisa, mostrando una rara empatia e complicità che caratterizza il loro rapporto unico. Questo successo ha portato anche alla partecipazione a “I fatti vostri” con Tiberio Timperi, sempre sulle reti RAI.

Un Singolo che Celebra il Legame Madre-Figlia e l'Amore per la Vita

Con il loro nuovo singolo “Silenzi di Rumore”, Ale & Cons tornano alla ribalta con un brano che parla sia del loro amore reciproco sia, in senso più ampio, dell'amore per la vita. L'arrangiamento, firmato da Creativa Music di Fabio Codega, è pop contemporaneo e intende essere leggero e fresco, in linea con l'età di Alessandra, che ha solo 15 anni. Alessandra, giovane interprete con una voce intensa e ricca di sfumature, sta iniziando a costruire una solida esperienza live, esibendosi con grinta in concerti e partecipazioni radiofoniche, mostrando una notevole energia e passione.

Il legame con sua madre, Consuelo, ha avuto un ruolo cruciale nel suo sviluppo artistico. Consuelo, infatti, è una vocal e mental coach e ha recentemente pubblicato il libro “Io vivo felice. E tu?”, in cui condivide strategie di crescita personale per vivere al meglio la propria vita. Consuelo ha cresciuto Alessandra, insieme al marito Nicola, inculcando in lei valori fondamentali come il rispetto, la gentilezza, il duro lavoro, la crescita personale, l’altruismo, e l’amore per la vita.

lunedì 22 luglio 2024

 

MASSIMILIANO BIONDI

presenta

L' ALBA CHIARA

 

GUARDA IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=atc_mKy7Jqc

 

INTRO AL BRANO

L’alba chiara è una canzone caratterizzata da un mood trascinante, con atmosfere POP Rock e un richiamo synthwave dove il testo esprime i momenti più culminanti di una meravigliosa storia d’amore prima del suo doloroso epilogo. Chitarre, batteria, sintetizzatori portano l’ascoltatore in un viaggio in cui l’inconfondibile voce dell’artista tocca le corde dell’anima.

BIOGRAFIA

Massimiliano Biondi – Autore Musicale toscano dal 2022 inizia ad occuparsi attivamente, come autore, di produzione musicale.

Dal 2023 collabora con l'FP Recording Studio di Lucca – che vanta centinaia di produzioni dal Rock al Pop - di Federico Pedichini, in arte Freddy Delirio, per dare vita a un progetto di produzione di una serie di canzoni italiane che si prefiggono di mantenere sempre una linea melodica vivace e avvolgente.

Il sound Pop/Rock molto ritmico, accattivante e originale, contribuisce a rendere i brani molto orecchiabili già al primo ascolto.

IL TESTO

Guardo i tuoi occhi, colore smeraldo

Mi perdo da solo nel tuo splendido inganno

La notte che scende ci copre la pelle

La luna si spegne insieme a tutte le stelle

E' come se ci mancasse l'aria Quel cielo oscuro mi incute timore

Perché mi abbracci ancora quando tanto sai che non mi ami più da troppo tempo ormai

Perché mi vuoi far male ancora quando sai che il cuore che hai reciso ormai non batte più

La tua mano vedo trema mentre bevi il caffè Con lo sguardo fissi il vuoto mentre parli di te

Se era amore, ora non lo so Vero amore, o forse no

Se era amore, ora non lo so Vero amore, o forse no

Ma che bello era il risveglio quando c'era l'alba chiara Ma che bello era guardarti con lo sfondo l'alba chiara

Era il tempo che ridevi, quando i baci eran sinceri Quando tutto era futuro e sembrava duraturo

E la notte mai finiva dalla sera alla mattina

Se era amore, ora non lo so Vero amore, o forse no

Se era amore, ora non lo so

Vero amore, o forse no

Ma che bello era il risveglio quando c'era l'alba chiara Ma che bello era guardarti con lo sfondo l'alba chiara

Guardo i tuoi occhi, colore smeraldo

Mi perdo da solo nel tuo splendido inganno

Guardo i tuoi occhi, colore smeraldo

Mi perdo da solo nel tuo splendido inganno

Nel tuo splendido inganno (coro) Nel tuo splendido inganno (coro)

Mi perdo da solo, mi perdo da solo

mi perdo da solo nel tuo splendido incanto Mi perdo da solo, mi perdo da solo

mi perdo da solo nel tuo splendido incanto

Nel tuo splendido incanto (coro) Nel tuo splendido incanto (coro)

Mi perdo da solo, mi perdo da solo

mi perdo da solo nel tuo splendido incanto

Mi perdo da solo, mi perdo da solo

mi perdo da solo nel tuo splendido incanto

 

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sabato 13 luglio 2024

 


 

 

AGRONOMIST

presenta

TUTTI PAZZI

 

(Orangle / The Orchard / Sony)

 

 

GUARDA IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=0kIMWRiBvWk

 

 

 

Il brano

Tutti pazzi è il primo singolo estratto dal mio primo disco solista.

Un brano inclusivo per i generi musicali e per gli esseri umani che celebra.

Una matrice hip hop che danza su ritmi energici post punk e garage rock. Un testo che ho fatto fatica a scrivere e che mi fa piangere ogni volta che lo risento, perché scava nel profondo e dice la verità. Ho fatto forse un buon lavoro.

“I normali non li voglio più… quelli sani pigliateli tu. Tutti pazzi, tutti pazzi, gli amici miei so tutti pazzi.“

Cosa è la normalità, cosa è la pazzia? Chi sta dentro i binari del giusto e del regolare e chi li travalica, sta ai margini, non rientra in categorie prestabilite, è considerato dalla società quasi un reietto, disadattato, emarginato.

“Fluidi nei sessi”, con lavori con nomi inventati, non troppo attaccati ai danari, ma molto fissati con i legami, precari, come gran parte della mia generazione, che si sente sempre fuori posto. Artisti, senza un posto di lavoro fisso, che forse non hanno trovato un posto nel mondo o che non hanno concepito ancora un figlio.

Forse senza un conto in banca rigoglioso o con non abbastanza followers, a differenza di molti rapper o celebrità. O forse bullizzati o dimenticati, perdenti. Tutto ciò può portare a sentirsi diversi, sbagliati, “pazzi”. Questo brano celebra proprio la ricchezza della varietà e tratta anche il tema della salute mentale  e non per ultimo l’amicizia che unisce nella diversità, l’inclusività. Un’ analisi di ciò che vedo intorno a me e un’autoanalisi di ciò che vedo dentro di me.

La straordinaria bellezza della diversità, la non perfezione e la stranezza, come valori aggiunti, sia nella vita, che nell’arte, dove spesso si rimane appiattiti, schiacciati da etichette imposte dalle playlist, dai trend, dalle case discografiche, dai social, dai numeri, dalla società in generale, fino a non esprimersi più, fino a smettere di esprimersi e creare, per paura di essere fuori.

Libertà di essere sbagliati, diversi e bellissimi così. “Reietti, outsider, sottovalutati, ma altrimenti saremmo scontati. Decine, centinaia di nulla, che insieme hanno un valore straordinario.”

Estetica identitaria e unica che non si rifà a cliché esistenti, ma crea nuovi paradigmi, sonori, di linguaggio ed estetica.

 

IL VIDEO

Il video del brano è girato interamente sul territorio lucano con persone reali, differenti, anche neuro divergenti, senza comparse o attori professionisti.

E quella nel video è una Basilicata bucolica e quasi utopistica, ma anche futuribile e sicuramente alternativa, dove si può ricreare, ripartire, facendo perno sulla propria unicità, sulla propria lingua e molteplicità di dialetti, su una fauna differente con diversi usi, gerghi, stile e suoni.

I Boschi, i paesini, la piazza, i volti reali di ogni età, sesso, estrazione, persone reali con la loro “pazzia”, che li rende unici, preziosi e poetici.

 

Musiche, testo e concept di Vincenzo Lofrano - Agronomist

Video di Walter Molfese

 

 

Biografia

Agronomist: polistrumentista, producer, rapper, cantante, essere senza età. Emergente e emergenza, più artista che uomo. Sta forgiando un alternative hip hop con una forte contaminazione e commistione di generi. Non ha mai creduto nelle regole e nei dettami, quando tutti ci credevano. Non ho una scena di riferimento, solo la mia visione da esprimere. 

Nato in Lucania, è fondatore della band Smania Uagliuns, gruppo di hip hop sperimentale, che si è distinto negli anni per originalità e innovazione ricevendo molte lodi dalla stampa.

Il suo primo singolo da solista è stato “WOW” (2020), prodotto dai Gumma Vybz. Dopo i freestyle della serie “Hit Mania Enz”, alcuni featuring e varie collaborazioni, a febbraio 2021 ha pubblicato il secondo singolo “Hype Blog”, prodotto dal londinese HLMNSRA. Nel 2023 ha collaborato con un altro producer, Zero Portrait, per il brano “Instagram” e all’inizio del 2024 ha pubblicato “BERLIN (Travel Freestyle)”.

 

Attualmente al lavoro sul suo primo progetto solista che sarà totalmente scritto, arrangiato, prodotto e cantato  da me, in fase di finalizzazione. 

Ogni aggettivazione o descrizione di generi e stili sarebbe fuorviante e sminuente.

Sarà ciò che nessun altro fa, con un’identità e una verità scioccanti sonicamente e liricamente parlando.

 

Il suo vero nome è Vincenzo Lofrano e, oltre a essere un musicista, è un dottore in traduzione letteraria e tecnico-scientifica.

martedì 2 luglio 2024

 


 

  Gate66 e Ser.J. presentano il remix di "747"... rimembranze tropicaliste con suoni elettronici party house che infondono al brano un nuovo ed  inaspettato sapore dark

Gate66 e Ser.J.

Presentano

il remix di "747"

 

 

guarda il video

https://youtu.be/-UWZG5pH0U8

 

 

 

Ci  siamo; i Gate66 sorprendono il pubblico presentando il remix di "747", disponibile su tutti i digital store dal 4 luglio."747 remix" vede la collaborazione con  Ser.J.DJ from Dubai, oracolo  musicale del  deserto e cantore della  dance italiana nel mondo. Il suo  tocco è stato fondamentale per rendere il brano ancora più accattivante.

Ser.J. DJ ha aggiunto rimembranze tropicaliste con suoni elettronici party house che infondono al brano un nuovo ed  inaspettato sapore  dark, perfetto per  ogni  dancefloor. "747" è la voglia di lasciare a terra i pensieri per volare in alto e lontano, volgendo lo sguardo per scrutare l’arrivo di eventuali amici delle stelle. Uno “scrutate i cieli” questa  volta in veste benevola.

 

Biografia

GATE66 sono  Bruno  J  e  L'uomo  Stokastico.  Due “allegri  e  spensierati” produttori  musicali  e viaggiatori spazio temporali, fuggiti dal 2096 per scampare ad una ingiusta condanna  detentiva nelle prigioni marziane Musk.

Miravano gli anni  '80 dello scorso millennio ma, finita anzitempo la "benzina spazio temporale", sono precipitati qui ed ora nel 2024.

Le loro avventure e le loro esperienze sono diventate storie in musica. Nel  2023  pubblicano il primo singolo "La tecnica del doppio" e nell'anno seguente escono i singoli "Il  battello" e"747".Nell'estate  2024 esce anche il remix di "747".