lunedì 22 giugno 2026

 


TEMPLE FACTORY

presentano

A MATTER OF FEELINGS

© 2026 La Buca Recording Club  |  ℗ 2026 Temple Factory

Tracklist: Forty Days / Don't Stress Me Out / Rebel / Million Stars / Passenger / Melody for Death / Come Back Home / I Wish My Love Could Grow / Drug Dose / Time Is Over

Streaming: https://open.spotify.com/album/4xzqglORyCBsVrWbQqxPsJ

I Temple Factory hanno cominciato a suonare insieme nel 2018, in una sala prove ricavata dentro una fabbrica meccanica. Nessuna etichetta major, nessuna spinta dall'alto — solo amicizia, costanza e voglia di fare musica vera. Il loro secondo album parla di sentimenti, di paura, di coraggio. Tutto quello che i ventenni di oggi conoscono bene.

Quando avete capito che fare musica non era solo un hobby ma qualcosa a cui valeva la pena dedicare tempo, energia e denaro?

Questo è un pensiero che abbiamo sempre avuto; ci siamo sempre dedicati anima e corpo alla musica, in tutti i numerosi progetti che abbiamo avuto insieme o singolarmente. La differenza sta nel fatto che anni fa avevamo il tempo e l’energia mentre oggi sia l’uno che l’altra sono inevitabilmente calati. Fortunatamente, lavorando tutti, abbiamo qualche sicurezza in più sul piano economico, aspetto che oggi nel mondo della musica è assolutamente importante considerando la natura costosa di questa passione.

 

"A Matter of Feelings" parla molto di sentimenti — un territorio che spesso i giovani evitano per paura di sembrare vulnerabili. Come mai avete scelto di essere così diretti emotivamente?

Risposta secca: perché non siamo più così giovani! Abbiamo tutti numerose esperienze alle spalle, belle e meno belle. Quindi siamo le persone giuste e nelle giuste condizioni per essere emotivamente diretti. È stata una scelta fin dall’inizio e siamo assolutamente convinti di aver fatto la scelta giusta

 

Costruire una sala prove in una fabbrica meccanica, registrare in uno studio indipendente, pubblicare con la propria etichetta: quanto conta l'indipendenza per voi, e cosa consigliereste a chi vuole fare lo stesso percorso?

Premesso che non ci sono molte alternative perché la concorrenza è tanta, fare un percorso indipendente ha sicuramente i suoi vantaggi: nessun condizionamento, totale liberta di scelta in tutti gli ambiti e con ciò la possibilità di esprimere pienamente se stessi e la propria musica. Noi quindi lo consiglieremmo. Ovviamente se si presenta una buona occasione non lasciatevela scappare. Il nostro è un mondo dove spesso il treno… passa una sola volta!

 

Avete vissuto il cambio di formazione come una crisi o come un'opportunità? E cosa avete imparato su voi stessi in quel momento?

Sinceramente crediamo sia stata più che altro un’opportunità. Cambiare la line up garantisce nuove prospettive musicali e ti permette di sperimentare nuove idee. Una voce differente cambia l’atmosfera e con essa inevitabilmente gli arrangiamenti se non addirittura lo stile. Allo stesso modo un chitarrista competente aiuta molto perché ti porta a limare quelli che possono essere i limiti tecnici, tanto in fase di scrittura quanto in fase di live.

 

Se doveste dare un consiglio a una band di ventenni che sta iniziando adesso, cosa direste loro — sulla musica, sul business, sulle aspettative?

Che è una strada molto difficile, con pochissime certezze e che bisogna dedicarci anima e corpo. Detto questo diremmo anche che avere un progetto musicale è estremamente stimolante e fonte di enorme felicità. Ma soprattutto diremmo “Grazie!” perché oggi più che mai abbiamo bisogno di giovani che scrivono e propongono musica inedita senza la quale la cultura musicale di un paese entra inevitabilmente in declino!

IL DISCO

La band Temple Factory è uno di quei nomi della musica emergente che sembra arrivare dal panorama internazionale. Ma questo gruppo è puramente italiano anche se ha scelto la lingua inglese per la sua musica. Con una nuova formazione i Temple Factory pubblicano l’album A Matter Of Feelings.

Dieci brani scelti con cura per poter realizzare una dichiarazione d’identità per la band bresciana. Con il loro secondo lavoro discografico i Temple Factory hanno voluto dare una direzione precisa alla loro musica.

Tanti i temi che sono stati messi al centro delle canzoni come l’amore, la morte e la rinascita per poter dimostrare che la musica rock è soprattutto visione della vita e delle emozioni.

Lo stile indie-rock della band è in linea con i precedenti lavori ma il progetto segna anche un’evoluzione per le sonorità più moderne e per la ricerca di atmosfere più intime.

 

BIOGRAFIA

I Temple Factory sono una band bresciana fondata nel 2018 per volontà del batterista Roberto Pedrotti al quale si aggregano gli amici di sempre Andrea Zuelli, Renato Montini e Stefano Sina.

Nella sala prove costruita all’interno di una fabbrica meccanica i quattro iniziano a lavorare a quello che sarebbe diventato il loro primo album inedito, registrato e prodotto presso “La Buca Recording Club” di Simone Piccinelli. Il lavoro viene pubblicato nel 2021 col titolo “It’s Time” e a questo seguiranno due singoli, “No Other Lies” e “Come On”. Sia l’album che i singoli vedranno alla voce Diego Pardo, cantante di Alessandria unitosi alla band poco dopo la nascita del gruppo ma presto allontanatosi per seguire altri progetti; la line up pertanto si rinnova con l’ingresso di Mattia Gobbi come chitarrista e seconda voce e Andrea Zuelli che lascia la chitarra per passare al ruolo di cantante.

Con questa nuova formazione la band si concentra su nuovi brani e nel 2025 entra in studio per la registrazione di un nuovo album: “A Matter of Feelings”.

Lo stile indi-rock della band è in linea con i precedenti lavori ma il progetto segna anche un’evoluzione per le sonorità più moderne e per la ricerca di atmosfere più intime. Le tematiche trattate sono da sempre considerate molto importanti all’interno del gruppo e anche in questo la band rimane fedele al proprio stile.

I Temple Factory sono: Andrea Zuelli (voce), Roberto Pedrotti (batteria), Stefano Sina (basso), Montini Renato (chitarra), Mattia Gobbi (chitarra).

 

venerdì 12 giugno 2026

 

RADIO-ACTIVITY PRESENTA

BUDINO HEART

https://open.spotify.com/intl-it/track/3ZR0t0Lf8uP7DDOFarz5c0?si=8da6ef9399d7403c

 

RADIO-ACTIVITY PRESENTA "BUDINO HEART": QUANDO L'AMORE VINCE ANCHE SUL DIVIETO

IL BRANO

Cosa succede quando la persona che ami ti chiede di non scrivere una canzone su di lei? Radio-Activity ha la risposta: la scrivi lo stesso, e viene fuori qualcosa di bellissimo. "Budino Heart" è un brano fresco, dolce e spontaneo, nato da una chat e diventato una piccola celebrazione della gioia quotidiana.

BIOGRAFIA

Nicolò Anguissola d'Altoè, in arte Radio-Activity, è un artista rock milanese e polistrumentista autodidatta che si distingue per la sua originale fusione tra sonorità tradizionali e moderne. Utilizzando principalmente soundpool MAGIX, Radio-Activity crea brani caratterizzati da arrangiamenti ricchi e melodie avvolgenti, riflesso della sua passione per la musica e per l'innovazione tecnologica. Su Bandcamp e Spotify sono inoltre disponibili canzoni realizzate in diversi modi anche tramite AI.

Il suo percorso musicale è segnato da una continua sperimentazione, attraverso la quale esplora temi legati all'introspezione e alla critica sociale mediante testi evocativi. Con una visione creativa distintiva e una passione inesauribile per la musica, Nicolò Anguissola d'Altoè continua a esplorare nuove sonorità, confermandosi come uno dei nomi più interessanti del rock italiano contemporaneo. I brani di Radio-Activity vengono regolarmente trasmessi da radio internazionali, riflettendo la crescente presenza del progetto nella scena musicale indipendente.

Scopri le ultime tracce e le release esclusive su Bandcamp, Spotify o direttamente su CDClick!

Linktree: https://linktr.ee/radioactivitymusic