lunedì 4 settembre 2023

 

 

 

COMMANDO

presentano

" Costumini Costumini"...

un brano tra reggaeton, punk OI OI e altre amenità sonore..

per non far finire questa pazza estate 2023

 

GUARDA IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=_kNOnx6V8EI

 

 

 

IL BRANO

COSTUMINI COSTUMINI: il nuovo singolo dei Commando rappresenta alla perfezione la loro visione! Un intro reggaeton (perché siamo nel 2023 e il reggaeton è dappertutto!!) che poi sfocia in un rock punk pop scatenato con momenti alla Eiffel 65!! Un Frankestain sonoro che si rivela un viaggio cangiante scandito da un testo apparentemente nonsense come solo i Ramones sapevano fare!!

Il tutto accompagnato da un video divertente, kitch/trash  esagerato, girato in una delle spiagge più post atomiche che ci possano essere  (e per questo molto...molto Commando)!!

 

LA BAND

Commando: in origine 3 teppisti sonici iniziano le prime missioni col compito di diffondere il più possibile una musica esagerata, una sorta di rock punk con una spruzzata di metal con strumenti deraglianti. La chiave di volta sono i testi:  slogan nonsense (che rimangono appiccicati in testa) cori da stadio huligani, omosessualità latente, elicotteri cromati, tigri evase dal ghabbio tutto questo ed altro per farti vedere nuovamente la luce del ruock'n ruoll !

All'ennesima missione però un razzo nemico colpisce i  Commando e 2 dei 3 componenti risultano M.I.A (missing in action=dispersi). Sundruthi, il membro sopravissuto, il cantante chitarrista, rimane per mesi nella jungla gridando "COMMANDO" quando dal cielo compare un elicottero di salvataggio: una fune gli viene calata dall'alto, Sundruthi sale, a bordo ci sono i nuovi Commando per continuare a diffondere il credo e continuare le missioni all'insegna del cattivo gusto e del divertimento più sfrenato con un sound che è una mistura di tutte le sfumature rock (punk+metal+pop).

 

 

CREDTS

Video produzione: Due Decibel

Canzone registrata e mixata da Matteo Dainese a.k.a. Il Cane

masterizzata da Marco Lega

 

 

 

 

 

 

PREMIO  ROTA 2023

Venerdì 8,sabato 9 Settembre

Torre a Mare .Bari

V EDIZIONE

 

In questa quinta edizione il riconoscimento andrà a  Teho Teardo

Torre Pelosa - Torre a Mare (BA)

venerdì 8 alle 20.30

l’Orchestra Sinfonica della Città metropolitana di Bari ed il suo inedito omaggio a Nino Rota che inaugura, , l’edizione 2023 del #PremioRota,

il giorno dopo, ci saranno le esibizioni dei due premiati.- 9 settembre - a partire dalle ore 20:30 – Valerio Daniele e Teho Teardo

INGRESSO LIBERO

 

Il programma

A partire da questa edizione, inoltre, inizierà un sodalizio con l’Orchestra Sinfonica  Città metropolitana di Bari. Infatti, sarà un inedito omaggio di questa storica istituzione concertistica a Nino Rota a inaugurare, venerdì 8 alle 20.30, l’edizione 2023 del Premio. Un omaggio che sarà preceduto dall’esecuzione della Suite per archi tratta da “Ellipses dans l’harmonie” di Teardo (per l’occasione in veste di solista), cui seguirà un ex-cursus tra alcune storiche colonne sonore del grande cinema italiano per approdare a una lunga sequela di partiture di Nino Rota, scelte tra le più preziose spesso   le meno eseguite eseguite.

Il giorno dopo, sabato 9 alle 21,  come consuetudine ci saranno le esibizioni dei due premiati. S’inizia con Valerio Daniele che eseguirà parti delle musiche composte per il “Tempo dei giganti”, tratte da “Racconti dalla Fine del Mondo”, cui seguirà Teho Teardo con “Ellipse dans l’harmonie. Lumi al buio”, il lavoro multimediale ispirato all’Encyclopedie il testo simbolo del “secolo dei lumi” di Diderot e D’Alembert.

 

Premio rota

 

Il riconoscimento intitolato al grande Nino Rota viene assegnato da cinque anni ad artisti particolarmente attivi nella ricerca di nuove soluzioni linguistiche nell’approccio  alla musica per il cinema e le serie tv  ponendo  uno sguardo particolare alla scena italiana ed alle nuove generazioni di autori .  In questa quinta edizione il riconoscimento (una simbolica targa d’argento) andrà a  Teho Teardo ed al giovane compositore   salentino Valerio Daniele . Un appuntamento   il “Premio  Rota” nato a queste latitudini (Torre a Mare è una frazione marina alle porte di Bari sud) per l’intenso rapporto  che  ha legato Nino Rota a questo  villaggio di pescatori , un luogo che lui amava definire così: Oasi di felicità, tu sei il ristoro d’ogni cuore afflitto”.  Un buen retiro     vissuto per oltre trent’anni, rinforzato nel corpo e nell’anima dal calore  della gente di questo luogo che non lo  ha mai dimenticato. Nino Rota è stato il fondatore del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari e lo ha diretto per quasi venti anni . In via Leopardi 40 ,questo il suo indirizzo, componeva e spesso ha incontrato alcuni dei suoi  committenti  …  Fellini, Zeffirelli,Visconti 

  A presentare le due serate della quinta edizione sarà lo scrittore e giornalista Enzo Gentile   

 

Il primo dei riconoscimenti di questo 2023 andrà a Teho Teardo, friuliano di nascita, compositore, musicista multiforme animato lungo tutta la sua carriera da grande curiosità,   nonché autore di oltre trentatré originalissime colonne sonore fondamentalmente per il cinema italiano di ultima generazione. Già vincitore di un David di Donatello per le musiche del “Divo” di Paolo Sorrentino e oggetto di ben otto nomination tra Nastro d’argento e David di Donatello, Teardo rappresenta nel nostro paese ormai da parecchi anni forse il punto più avanzato di questo linguaggio. Tessiture intriganti e folgorazioni capaci di testimoniare un avanzatissimo livello musicale e nello stesso tempo un paesaggio sonoro che in questo lungo percorso ha fortemente contribuito a disegnare le complessità dei nostri tempi. Teardo in questo appuntamento sarà presente in concerto con “Ellipses dans l’Harmonie. Lumi al buio.” la sua opera  ispirata all’ ‘Encyclopédie’ di Diderot e D’Alembert.  In veste di solista con l’Orchestra Sinfonica Città Metropolitana di Bari (8 settembre) con la Suite per archi e nella completa esecuzione col supporto delle immagini accompagnato dal suo Ensemble nella giornata successiva.

” Invitato dalla Fondazione G. Feltrinelli a visitare la collezione di testi antichi e rari , un curioso per natura come Teho Teardo non poteva non farsi affascinare da un lavoro fondamentale come L’Encyclopèdie di Diderot e D’Alembert e, nello specifico, dal libro sulla musica.” Ciò che ne è scaturito è un raro ed efficace esempio di   trasposizione in musica di un pensiero   paradigmatico per comprendere quelli che sono stati i processi di  diffusione del sapere  in Europa.  “Recuperare lo spirito illuminista oggi è un atto politico e rivoluzionario.” Con questo spirito Teardo ha fornito alla scena musicale italiana un lavoro unico che spinge molto in la’ i confini della produzione musicale del nostro paese .

 

Il secondo riconoscimento andrà al giovane compositore salentino Valerio Daniele. Musicista legato ai temi delle radici musicali del Salento, Daniele si è segnalato per le musiche de “Il tempo dei giganti”, il docu-film di Davide Barletti e Lorenzo Conte che ha indagato con passione la vicenda Xylella.  Il racconto in suoni, anche ruvidi, di Daniele raccontano dello smarrimento e del senso di perdita che questa malattia degli ulivi ha instillato negli uomini e nelle donne che fin dall’infanzia si sentono parte di questo Paesaggio.  

 

 

APPROFONDIMENTI

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Il Premio continua l’indagine nel mondo delle colonne sonore. Accanto al doveroso omaggio che verrà tributato a Nino Rota con l’esecuzione da parte dell’Orchestra Metropolitana di alcune partiture scritte per il cinema e quasi mai eseguite quest’anno, il riconoscimento viene attribuito ad un compositore italiano unanimemente riconosciuto tra i più innovativi del genere. L’avventura di Teho Teardo nel cinema, ma come pure per ciò che ha composto per il teatro e nella sua avventura discografica e live , rappresenta un approccio avanzato, molto prossimo agli standard internazionali dove la colonna sonora assume sempre più la titolarità di opera che sicuramente si affianca coerentemente alle immagini, ma che sviluppa una propria identità ben definita. Anche per il secondo premiato di questa V edizione, Valerio Daniele, ci si trova di fronte ad un approccio fuori dai canoni consolidati. Ha sicuramente testimoniato un percorso innovativo il lavoro di questo giovane musicista salentino la composizione delle musiche per “Il tempo dei Giganti”. Una sorta di “trasfigurazione” in musica del paesaggio sfregiato dalla Xylella(batterio che secca gli ulivi ). Un mix di suoni e note con soluzioni mai scontate, capace di rendere efficacemente ben oltre ogni parola il senso di perdita che sta avvolgendo queste comunità.

Nelle passate edizioni sono stati premiati fra gli altri Franco Piersanti, Francesco Cerasi,  Pino Donaggio, Claudio Simonetti, Pivio & De Scalzi e  tra i giovani :Carmine Padula, Mattia Vlad Morleo,Giancane,Ginevra Nervi.

 

 

 

ARPIONI

presentano il secondo video

tratto dall'album RIDO E PIANGO CHE NON SI SA MAI - Jannacci secondo noi...

"EL ME INDIRISS"

SPECIAL GUEST PAOLO ROSSI...

feat FOLCO ORSELLI, MARCO RIPOLDI, WALTER LEONARDI, FLAVIO PIRINI, RAFAEL ANDRES DIDONI, GERMANO LANZONI, LORENZO MONGUZZI (MERCANTI DI LIQUORE)

 

 

Guarda il video

https://youtu.be/D59IxMlN8QY

 

Introduzione al brano

Del passato, del presente, del vivere e dell’inadeguatezza

Chissà cosa passava per la testa a Enzo quel giorno. Non c’ho la biro, il documento da rifare e una persona persa dentro se stessa

Eppure da un piccolo incidente burocratico, vero o immaginato,  pare essere nato un brano che ci ha colpito, e affondato. Un mondo che molti di noi vivi adesso ha fatto appena in tempo a vedere, che tanti ormai hanno sentito solo raccontare, ma una storia che con parametri diversi si ripete anche oggi. Ci è sembrato che tutto il senso e il nonsense dell’immaginario e della narrativa di Jannacci fosse  racchiuso nelle parole di questa canzone e anche nel suo incipit parlato. Tutto il senso di inadeguatezza di chi si sente nel mondo sbagliato, e che ne ha vissuto uno più umano, nonostante tutto.  O perlomeno queste sono le nostre impressioni. E poi ci sembrava di vederne lo scenario, di respirarne gli odori e di sentirne le voci.  Così abbiamo deciso di chiedere aiuto a chi secondo noi è oggi legittimo erede di quel mondo e che in modi diversi, racconta le storie di oggi.  Così abbiamo chiesto a un po’ di amici se gli andava di cantarla insieme a noi.  Quasi increduli noi: tutti ci hanno detto sì. E: ce la faremo a farceli stare tutti? Beh, ci siamo riusciti.  Abbiamo scelto di sottolineare il lato drammatico del brano con un arrangiamento fuori dai nostri soliti canoni e abbiamo addirittura chiesto aiuto a un violoncello, e usato i fiati in modo che anch’essi sottolineassero il mood malinconico del brano, Mentre Intro e outro sono affidati in primis a Paolo Rossi, supportato da Marco Ripoldi, il Milanese Imbruttito Germano Lanzoni, Walter Leonardi, Flavio Pirini, Folco Orselli e Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore.

Non contenti di tutto ciò abbiamo deciso di realizzare un video che raccontasse anche la magica alchimia che eravamo riusciti a realizzare. Il risultato di tutto questo è ora tutto da vedere e ascoltare. Ci piacciono le storie di chi cammina fuori dalle strade battute, degli esclusi e dei perdenti, che poi così perdenti non sono mai. Ci piace essere fuori moda e innegabilmente retro’. Eccoci qui

Ringraziamo Il Terzo Segreto di Satira che ha avuto cura della regia del video assieme agli operatori Giovanni Freri e Giovanni Franzoi, al montatore Simone Portera e all’assistente Angela Rossi. 

Ringraziamo Ricky Anelli, Francesco Matano e l’Associazione Maite per la produzione.

 

Il disco

Arpioni – Jannacci secondo noi (rido e piango che non si sa mai) (autoproduzione)

https://open.spotify.com/album/3cEM4iQK7qoNPwqrAfSI40?si=pM_abaZpTPi-zWRYwXHdPA

 

N° tracce : 12 - Tracklist: E la vita, El me indiris, Il driEo, Il monumento, Io e te, L’ar(sta, Pensare che, Per la moto non si da, Rido, Secondo te, Silvano, Veronica

 

Special guest

Hanno cantato, suonato e avuto una parte: Paolo Rossi in “El me indiris”; Elio Biffi  dei Pinguini TaGci Nucleari in “E la vita”; Riky Anelli cori, basso chitarra e tas(ere, Paolo  Parpaglione sax in “Per la moto non si da”; Lucio Corrente violoncello in “El me indiris”.

 

“El me indiriss” tucc insem version : feat Paolo Rossi, Walter Leonardi, Flavio Pirini, Folco  Orselli,  Rafael  Ghidoni,  Germano  Lanzoni,  Marco  Ripoldi,  infine  Lorenzo  Monguzzi  dei  Mercanti di Liquore; 

 

 

GIANT THE VINE presentano il video di GLASS..tratto dall'album A CHAIR AT THE BACKDOOR

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=rYjtohVGq3U&feature=youtu.be

 

 

Esplora le suggestive atmosfere dei Giant The Vine, una straordinaria band strumentale italiana che mescola abilmente il rock progressivo e il post-rock. Il loro attesissimo nuovo album, "A chair at the backdoor," uscito il 19 maggio 2023 e anticipato dal singolo "Glass," un brano dal fascino avvincente.

Con una combinazione di strumenti ben orchestrati e melodie coinvolgenti, i Giant The Vine ti porteranno in un viaggio sonoro che ti trasporterà in un mondo di emozioni. La loro musica è una fusione audace di sonorità post-progressive e rock, che ha conquistato il cuore di numerosi fan in tutto il mondo.

Preparati a immergerti in un'esperienza sonora unica. "Glass" è un brano che affascina e ispira, un invito a scoprire mondi sonori straordinari. Unisciti agli appassionati di musica di tutto il mondo e lasciati trasportare dalle melodie coinvolgenti e dagli arrangiamenti magistrali dei Giant The Vine.

 

La band è composta da talentuosi musicisti: Antonio Lo Piparo al basso, Daniele Riotti alla batteria, Fulvio Solari alle chitarre elettriche, acustiche e lap steel, e Fabio Vrenna alle tastiere, mellotron e chitarre. La coinvolgente composizione e l'arrangiamento di "Glass" sono una testimonianza del loro straordinario talento creativo.

 

L'album è stato abilmente registrato presso il Greenfog Studio da Mattia Cominotto e il Gasoline Smell Studio da Fabio Vrenna. Il mixaggio è stato curato da Mattia Cominotto presso il Greenfog Studio, mentre il mastering è stato realizzato da Ronan Chris Murphy al Veneto West Studio. Il risultato è un suono coinvolgente che cattura l'essenza stessa della musica dei Giant The Vine.

martedì 4 luglio 2023

 

SOUNDSICK presentano il primo video tratto dall'album EPIGRAM

https://youtu.be/c-MX107iA-w

 

DESCRIZIONE VIDEO “BLACK CERA”

Nel videoclip del brano “Black Cera” vengono rappresentate tre storie di persone solo apparentemente diverse tra loro, ma in realtà molto simili.

I tre protagonisti hanno un fattore molto importante che li accomuna: le ossessioni personali.

Sono persone deformate dalla società odierna, costrette a nascondere la loro vera natura solo per paura di essere giudicate o escluse.

Ognuno dei tre personaggi ha un ossessione diversa.

La ragazza che ha l’ossessione di mangiare materassi rappresenta la pazzia.

Il ragazzo che ama molto la sua automobile, è ossessionato dal materialismo a tal punto che, quando la sua auto si rompe, cade in depressione, innamorandosi poi di un altro oggetto sterile, freddo e privo di vita, un manichino.

Infine c’è il ragazzo che ha l’ossessione compulsiva di accumulare oggetti di ogni genere, ama i ricordi legati ad ogni singolo oggetto ed ha l’ansia del tempo che passa.

Nel finale, i Soundsick rendono un caloroso omaggio alla memoria di Lorenzo Cacciani, inserendo una sua bellissima e profonda poesia.

Il videoclip di Black Cera, vuole essere una forte critica alla nostra società che, dopo aver inquinato le menti dei più deboli, li abbandona a se stessi senza nemmeno provare a comprenderli, solo perché “folli e diversi”. Ed il diverso, si sa… FA PAURA.

 

 

 

Soundsick – Epigram (Accannone Records)

 

I SOUNDSICK sono un Power Trio Alternative Rock composto da due fratelli Ilario e Alexander Onibokun e Valentino Teodori. Le loro influenze spaziano dal post rock al post grunge, dal progressive alla psichedelia, cercando di unire il semplice al complesso, ma senza mai perdere di vista l'essenza della forma e della melodia.

Il loro ultimo lavoro, inciso presso l’Indipendente Recording Studio, è stato registrato e mixato da NICOLA GIORGETTI e DAVID LENCI (Ex Tecnico del suono dei VERDENA), il quale gode di buona fama anche all'estero grazie alle collaborazioni avvenute con artisti internazionali come STEVE ALBINI e JOSH KLINGHOFFER (RED HOT CHILI PEPPERS), mentre il Mastering è stato affidato all' ingegnere del suono

GIOVANNI VERSARI, il quale è noto per aver masterizzato tra i vari artisti, i MUSE con l'album Drones.

 


 

 

KARIN ANN PRESENTA IL SUO NUOVO SINGOLO: BITTERSWEET HEARTBREAK

Guarda il video

https://www.youtube.com/watch?v=_xmVYUiHK3w

 

 

 

Il nuovo singolo è una ballata pop-rock che racconta come accettare tutto ciò che può avere un significato nella tua vita, anche se questo può farti del male e farti soffrire. Karin apre la ballata con attacchi di chitarra che producono un suono silenzioso e quasi vellutato e, la sua voce eterea e rock, fa un cenno a Billie Eilish - "Non riesco nemmeno ad ascoltare, sono più felice che mai". La melodia della traccia si amplifica costantemente con le percussioni fino a raggiungere un apice euforico, un motivo synth senza tempo che sostiene le armonie impeccabili di Karin Ann - "Ho detto che non sono mai stata innamorata ma penso di aver mentito".

Karin Ann spiega: "La canzone racconta di una relazione che finisce, e dopo un po' guardando indietro su te stessa, ti rendi conto che la fine è stata fondamentale per avere il meglio. Ti manca ancora la persona e ti mancano ancora i bei momenti che hai avuto vissuto insieme, ma sai, nel profondo, che non eravate fatti l’una per l’altro l'uno per l'altra... Quindi è un momento dolceamaro."

Il video musicale che accompagna il nuovo singolo è un'animazione artistica in stop-motion di lettere scritte a mano, e inviate in una busta indirizzata a 'Olivia', l'interesse amoroso della canzone.

Il nuovo singolo di Karin Ann 'bittersweet heartbreak', co-scritto e prodotto da Martin Terefe, vincitore del Grammy Award, segue l'uscita di 'if i fall for you', pubblicato la scorsa primavera, che è stato seguito da un video musicale cinematografico, coming-of-age. Lo scorso anno invece, Karin ha presentato il suo secondo EP 2022 “side effects of being human”, una ballata pop contemporanea.

CHI E' KARIN ANN

Attiva sostenitrice della comunità LGBTQIA+ e dei diritti delle minoranze, Karin Ann si sta rapidamente affermando come icona della Gen Z in tutta Europa e ora nel mondo. I testi delle sue canzoni approfondiscono argomenti come l'uguaglianza di genere, la salute mentale e i diritti umani, oltre a raccontare i tumulti interiori più comuni della generazione di ventenni: amore giovanile, relazioni tossiche e insicurezze. La musica di Karin Ann è il perfetto equilibrio tra le nuove tendenze alternative e il fascino classico. La giovane artista è da sempre influenzata dai musical, colonne sonore e artisti visionari come i Queen. La sua prima canzone l’ha scritta a soli 14 anni e in questi anni è stata supportata da famosi produttori come Tomi Popovic e Matt Schwartz (YUNGBLUD, Massive Attack, Halsey).

Nel 2022 Karin Ann è stata scelta come supporter di celebri gruppi musicali internazionali come YUNGBLUD, LP, Imagine Dragons e My Chemical Romance, nonché per Alfie Templeman nel suo tour europeo, esibendosi inoltre al Festival “The Great Escape”nel Regno Unito. Nel 2021 Karin Ann ha vinto il “Best Video Music” ai Munich Music Video Awards il prestigioso “Discovery of the Year” sempre nel 2021 agli Zebrik Awards nella Repubblica Ceca ed è stata il volto della campagna EQUAL 2021 di Spotify, che l'ha vista diventare la prima artista slovacca a comparire su un gigante cartellone pubblicitario in Times Square a New York. Ha tenuto il suo primo concerto da solista, alla fine del 2021, a Praga, sostenuto da Amnesty International, e Karin Ann ha donato tutti i proventi alla loro iniziativa per sostenere il loro lavoro sui diritti umani.

Il suo attivismo l'ha vista esibire la bandiera arcobaleno, a sostegno della comunità LGBTQIA+ durante un'esibizione dal vivo sull'emittente statale polacca TVP. Nomi internazionali hanno recentemente seguito l'esempio protestando contro la mancanza di diritti LGBTQIA+ in alcune parti dell'Europa orientale, con l'ex Spice Girl, Melanie C che ha annullato il suo concerto di Capodanno in programma e i Black Eyed Peas che hanno indossato fasce arcobaleno durante la loro esibizione. A questo proposito Karin Ann commenta: “È stato molto difficile per me essere quello che sono dove sono nata e cresciuta. Voglio solo che le persone abbiano qualcosa con cui relazionarsi e in cui sentirsi al sicuro”. Al di sopra del successo personale, Karin Ann spera di usare la sua musica come punto di riferimento per condividere un messaggio.

 

 

 

ELEKTROBOT presentano  il primo video tratto dall'ep SPACE INVADERS ..

RUNNING UP THAT HILL di Kate Bush

 

 

 

GUARDA IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=BIR8aq1pNPI

 

Intro al video

Il video è il frutto di Shooting eseguiti separatamente dalla Band e da Clara, che ne cura il montaggio. Per la parte noise e l'effetto vintage si affida a Mauro Lovisetto, videomaker storico per il Teatro degli Orrori e One Dimensional Man il quale ha collaborato con numerosi artisti italiani tra cui Vasco Rossi, Tiziano Ferro, Giorgia e Pino Daniele.

Taglio del video retrò, in stile VHS (come Lovisetto stesso lo ha definito) che chiaramente ci rimanda a quegli stessi anni 80 che la band ha rivisitato in questo brano e in tutto l’ep.

 

 

IL DISCO

 

Elektrobot

SPACE INVADERS

Dmi Music

https://open.spotify.com/album/4amMsosW2r7Eg013R7U80Y?si=NibHCXMNSEi2iapK23LRiQ

 

 

La band

ELEKTROBOT è un trio versatile e contemporaneo che sintetizza Elettronica, Synth Pop ed Elettro Pop, in una personale visione di brani iconici degli anni 80, come "Running Up That Hill" di Kate Bush o "State of the Nation" degli Industry.

 

Maximilian Parolisi, a.k.a. Maximilian, Francesco Preti, a.k.a. Franky Priests e Andrea Ge, a.k.a. A.Ge, portano avanti il loro progetto attraverso remix di elettronica, synthpop, elettropop, sperimentazioni e brani di diversa estrazione dagli anni '80 fino ad oggi. Con voce, synth, basso e batteria, il trio sintetizza un immaginario musicale che è allo stesso tempo nostalgico e innovativo, mettendo insieme sapientemente le influenze del passato con i suoni del presente. Elektrobot è ben più di un progetto di musica elettronica anni ’80, è qualcosa di multimediale in continua evoluzione, non ci sono limiti all’ispirazione, al sound e all’immaginario.